Pistoia

04 Ottobre 2003

Un portale internet gratuito contro la crisi che attanaglia il settore tessile
 
MONTALE — Un portale internet gratuito contro la crisi del tessile o comunque per prepararsi al dopo-crisi, quando arriverà. La Cna mette a disposizione delle imprese l'abbonamento gratuito a «PagineTessili.it», il più importante Portale di servizi on-line del settore.
Le aziende potranno usufruire di un motore di ricerca che consenta loro di cercare rapidamente servizi e ordini nonché di essere trovate e rendersi più visibili. Ogni azienda potrà creare una propria pagina su Internet e utilizzare il «mercatino tessile» per lanciare annunci e trovare occasioni di acquisto.
«La diffusione dell'informatica aumenta la competitività delle imprese – spiega il presidente dei Tessili della Cna Luca Santi – «Pagine Tessili» è uno strumento di estrema semplicità, pensato appositamente per il settore tessile-abbigliamento del distretto pratese. Abbiamo deciso di lanciare questa iniziativa su larga scala offrendo alle imprese la possibilità di utilizzarlo gratuitamente per tutto il 2003 in modo che gli imprenditori possano toccare con mano l'utilità del Portale e decidere in un secondo tempo la prosecuzione del rapporto. In questo settore non esistono ricette magiche, ma come Cna sentiamo il dovere di stimolare gli artigiani a migliorarsi».
La modernizzazione tecnologia delle imprese tessili è una delle vie per aumentarne la competitività ma ovviamente Internet da solo non basta. «Il nodo più importante è il commercio internazionale – dice Luca Santi – i nostri prodotti hanno una maggiore qualità sia per le lavorazioni che per le materie prime ma non possono fare concorrenza a paesi che oltre a produrre a prezzi molto bassi possono immettere sul mercato beni risultanti da lavorazioni irregolari e contenenti sostanze nocive senza informazioni per il consumatore. Per questo le associazioni di categoria del settore chiedono rispetto dei medesimi obblighi da parte di tutti i paesi, lotta alla contraffazione e alla importazione illegale, tracciabilità dei prodotti».

di Giacomo Bini