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(2018-09-11) Reddito di cittadinanza con ISEE sotto i 9mila euro

La legge di bilancio 2019 giunta in Parlamento questa settimana  non contiene  le norme per la realizzazione del Reddito di cittadinanza  ma prevede  intanto lo stanziamento delle risorse considerate necessarie,  pari a 9 miliardi per il 2019. Stando alle ultime dichiarazioni del Ministero del Lavoro Di Maio  e da quanto si legge sul blog  del Movimento 5 Stelle   sono giÓ noti alcuni dettagli  sulle modalitÓ di fruizione e  soprattutto sui possibili destinatari. Tutto dovra essere messo nero su bianco  in un decreto Legge che Ŕ giÓ in preparazione e che secondo il Ministro sarÓ approvato entro Natale, cosi da consentire l'inizio dell'erogazione del sussidio  "entro i primi tre mesi del prossimo anno".

DESTINATARI E DOMANDA

I possibili beneficiari saranno circa  4,5 milioni di persone,  individuati in base all'Indicatore della situazione economica equivalente (Isee):dovrebbe averne  diritto chi non superi i 9360 euro annui.  Si tratta  quindi di persone in  povertÓ assoluta,  maggiorenni, inoccupati o disoccupati, anche stranieri se residenti in Italia da almeno 5 anni. Saranno coinvolti anche i pensionati (per loro si chiamerÓ pensione di cittadinanza). Stando a recenti dichiarazioni della Viceministra Castelli  i destinatari saranno individuati direttamente dalla pubblica amministrazione senza bisogno di presentare domanda.

IMPORTO E CALCOLO  DEL REDDITO DI CITTADINANZA

Il reddito di cittadinanza  sarÓ corrisposto per intero,  780 euro mensili,  solo in caso di persone single, senza casa di proprietÓ .

Per chi possiede un immobile si parla di una riduzione pari a  280 euro, altre riduzioni potrebbero riguardare chi giÓ riceve altri sostegni dallo Stato e dal Comune .

La durata massima prevista Ŕ di 36 mesi  ma suddivisi in due periodi. Dopo i primi 18 mesi ci sarÓ un controllo per verificare che i requisiti di accesso siano ancora rispettati

 EROGAZIONE E UTILIZZO DEL REDDITO DI CITTADINANZA

Stando alle ultime indiscrezioni, il reddito di cittadinanza sarÓ erogato su carte elettroniche ricaricabili (e non sulla tessera sanitaria elettronica come ipotizzato in precedenza), come gia succedeva per la Social Card, SIA e REI. Non si sa piu nulla invece delle limitazioni al tipo di spese possibili, dopo le polemiche sulle dichiarazioni del vicepremier Di Maio sul divieto di utilizzo per Gratta e vinci,  sigarette o altre spese "non etiche". Non Ŕ neppure chiaro ancora se la somma erogata dovra necessariamente essere spesa del tutto nel mese di riferimento.

DOVERI PER CHI LO RICEVE E  VANTAGGI PER LE AZIENDE

Il reddito di cittadinanza sarÓ collegato a  politiche attive per il lavoro cioe a percorsi  formativi per il ricollocamento e a lavori socialmente utili, obbligatori per i beneficiari ,  di cui si dovranno fare carico i Centri per l'impiego del territorio. In particolare si prevede :

  • obbligo di fornire 8 ore settimanali per lavori socialmente utili
  • diritto a ricevere 3 proposte di lavoro "equo" cioe adatte al profilo e al curriculum della persona e distanti non oltre 50 km dalla sua residenza .

L'eventuale  rifiuto comporterÓ la perdita del beneficio. Sul requisito della distanza Di Maio nei giorni scorsi ha precisato che:  "Questo vincolo sarÓ superato. L'Italia sarÓ divisa in distretti con una logica legata al buonsenso. Non ci saranno vincoli chilometrici, ma vogliamo evitare lo spostamento in massa dal Sud verso il Nord. La formazione sarÓ legata alla domanda di lavoro che c'Ŕ sul territorio╗.

E' previsto anche un beneficio per le aziende che assumono un  destinatario del reddito di cittadinanza pari a  tre mensilitÓ del RDC . Al massimo potranno essere  quindi 2.340 euro, considerando i 780 euro riconosciuti a un single  senza alcuna altra  forma di reddito. 

IL RUOLO DEI CENTRI PER L'IMPIEGO 

Posto che i centri per l'impiego saranno incaricati di offrire formazione mirata e posti di lavoro a tutti i  disoccupati che hanno diritto al reddito di cittadinanza , una buona parte delle risorse finnaziari sarÓ destinata alla riforma dei CPI che come noto sono carenti di risorse umane qualificate e di mezzi tecnologici e organizzativi. Attualmente i nostri centri per l'impiego sono 556, con circa 8000 addetti per una spesa annua di circa 660 milioni di euro. Il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, ha  annunciato che sarÓ destinato un miliardo di euro e  l'intervento di un esperto dell'UniversitÓ del Mississippi per una riorganizzazione totale che punti alla  riqualificazione e alla digitalizzazione dei servizi.  Nei piani dei 5 Stelle sarÓ realizzato anche un nuovo sistema informativo utilizzabile con  pc e smartphone con applicazioni ad hoc per la ricerca del lavoro.  Certamente dovrÓ essere coinvolta massicciamente anche l'INPS  che ha sempre gestito l'erogazione delle indennita e dei sussidi sociali. 

Va ricordato che si dovrÓ attendere almeno la bozza del decreto legge per avere  maggiori dettagli sulle modalitÓ pratiche di realizzazione.

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